Di solito iniziano tutti con “Abbiamo un’offerta che non potrà rifiutare”.... oppure "...abbiamo controllato la sua bolletta di luce e gas a abbiamo scoperto che Lei sta pagando troppo..."
La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e gas ha innescato comportamenti scorretti da parte di alcuni degli oltre 700 Gestori, che tramite diversi strumenti, dalle chiamate telefoniche, alle visite a casa, ingannano i consumatori estorcendo loro dati personali o dati sulla loro bolletta per attivare contratti a loro insaputa.
Al contrario di quanto si potrebbe pensare, le truffe luce e gas non colpiscono solo gli anziani. Anche perché le modalità con cui i raggiri possono avvenire sono tante, dai falsi rappresentanti che si presentano alle porte delle abitazioni, per arrivare agli stessi gestori di energia che attuano pratiche non proprio morali.
La truffa del codice POD o PDR
Il codice POD e il codice PDR sono codici alfanumerici che compaiono solitamente in testa a qualunque fattura o bolletta dell’energia elettrica e del gas: tali codici identificano in maniera univoca il contatore di fornitura dell’energia elettrica e di quello del gas, fin quando l’utente chiederà l’erogazione di energia/gas per quel contatore specifico a quell’indirizzo, il codice POD e PDR in bolletta saranno sempre gli stessi, anche nel caso in cui l’utente decida di cambiare gestore per la fornitura. Proprio per questo sono indispensabili per l’attivazione di una nuova offerta. I malfattori cercheranno, dunque, di recepire proprio queste informazioni primarie per raggirare i malcapitati consumatori.
La maggior parte delle truffe energetiche che colpiscono gli utenti, prevede l’attivazione di nuovi contratti luce e gas non richiesti. Le armi a disposizione dei truffatori sono diverse. Le truffe tramite call center prevedono il raggiro dell’utente che viene forzato a fornire i dati personali e i dati della fornitura (codice POD/PDR). Una volta estorti i dati, potranno essere utilizzati per attivare un nuovo contratto, senza l’esplicito consenso dell’utente stesso.
C’è poi la “truffa del sì” con cui, sempre via call center, si fa pronunciare all’utente alcune parole chiave (“sì”, “confermo”). Saranno poi rimontate ad arte in una registrazione fasulla, che simulerà l’approvazione di un nuovo contratto da parte dell’utente stesso.
Le truffe basate sull’attivazione di contratti non richiesti avvengono anche “porta a porta”. In questi casi, i truffatori si presentano a casa del cliente convincendolo, con l’inganno, a firmare documenti “informativi”. Parrebbero documenti “non vincolanti” che, in realtà, sono dei veri e propri nuovi contratti di fornitura.
Tra le truffe che possono essere fatte di persona, troviamo anche il caso del finto esattore, in cui il truffatore si presenta a casa richiedendo il pagamento di presunte bollette arretrate. Infine la truffa del finto tecnico che, con la scusa di testare il contatore, si fa dare oggetti di oro e argento.
Ci sono poi i casi di “phishing”, che possono causare danni economici ingenti. Questa truffa prevede l’invio di false e-mail, in cui l’utente viene invitato ad attivare nuove offerte molto vantaggiose. In alternativa, gli viene richiesto di fornire, tramite un apposito modulo online, dati personali e dati della fornitura.
Le mail simulano, nella grafica e nei contenuti, le comunicazioni inviate da un fornitore energetico. Spesso, vengono inviate da indirizzi di posta elettronica molto simili a quelli delle compagnie energetiche.
Il principale obiettivo del phishing è rappresentato dalla sottrazione dei dati della carta di credito che, appena entrati in possesso dei truffatori, verranno utilizzati per rubare denaro all’ignaro utente truffato.
Ma come individuare questi venditori spregiudicati e non confonderli con il proprio fornitore di luce e gas?
1) Innanzitutto il proprio fornitore non chiede di vedere le bollette né chiede il codice fiscale o i dati relativi alla fornitura, in quanto sono informazioni che ha già in proprio possesso;
2) Molto spesso i malfattori non lasciano la documentazione che fanno firmare e sono molto vaghi nello spiegare l’offerta;
3) Bussano alla porta senza un appuntamento;
4) Non lasciano i propri dati di contatto. Il tuo fornitore invece comunica sempre a chi rivolgersi in caso di necessità.
Se il consumatore ha dubbi su ciò che ha firmato, è importante che contatti con tempestività lo Sportello per il consumatore dell’Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente (ARERA) al numero verde 800 166 654 o connettersi al sito ARERA